
Billie Joe Armstrong from Green Day

Ryan Key from Yellowcard
Del fatto che sono totalmente dipendente dalla musica non ne ho mai fatto mistero... parlano per me i soggetti dei miei sketch, parecchi miei fumetti, le citazioni e i link che posto su FB. Come ho detto una volta, il mio iPod per me è più vitale di un pacemaker per un malato di cuore... non faccio un passo senza mettermi le cuffiette nelle orecchie, o un metro in macchina senza sparare l'autoradio a volumi improponibili.
Nè più nè meno: non posso proprio viverci, senza la mia musica.
E in questa definizione generica di "mia" musica rientrano a pieno titolo i Green Day e gli Yellowcard.
Non sono qui a voler convincere nessuno ad ascoltare alcunchè. Piacciano o non piacciano, non polemizzo. Io, come sempre, voglio parlare per me. E per me, beh... per me sono un pezzo di vita. Soprattutto per il riflesso che i loro testi lasciano nella mia anima.
Per questo comincio questa serie di caricature sketchate ( con matita, pennarelli e Uniposca bianco su bieche tovagliette di carta trafugate al ristorante) con Billie Joe e Ryan... per tutto quello che canzoni come Good Riddance o Waiting Game (giusto per dirne due) hanno potuto dire per me.
Francy
3 commenti:
Pollizi in alto per le scelte musicali (ok, anche se sono per metà gatto ho lo stesso i pollici opponibili) =)
Complimentoni, come al solito!
questi due ritratti sono interessanti, perché volevo farti un certo discorsetto...
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