
Addio 2010, in fin dei conti per molte cose non sei stato neanche male. Ora, come centinaia di migliaia di altre persone, mi metto in coda davanti alla vetrina delle speranze per il futuro, incarnato momentaneamente nel luccicante pacchettino regalo dell'Anno Nuovo. Così pieno di promesse...così traboccante di aspettative. Come se con lo scatto avanti della cifra finale della data balzassimo pure noi ad un gradino superiore sulla scaletta verso la felicità. Ci metteremo un giorno, se non un paio d'ore, a perdere quest'ingenuo entusiasmo infantile e a renderci conto che di felicità automatica non ce n'è manco per scherzo, e che siamo ancora nella nostra solita, vecchia arena a combattere come post-gladiatori nevrotici e iperstressati... solo, momentaneamente circondati di bottiglie vuote e residui di petardi scoppiati.
Ma CHISSENEFREGA.
Passatemi quella stupida bottiglia di spumante economico e brindiamo. A tutti voi, a me, perchè la nostra lotta quotidiana possa portarci presto a incassare qualche piccola, meritata vittoria. Battendoci con onore. Sempre.
Eccomi, 2011... suona pure il gong che io sono pronta.
Million Dollar Francy

